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Avevo sei anni quando mi ritrovai tra le mani il libro LA BAMBINA INVISIBILE – tratto dalla collana: I LIBRI DEI DIRITTI DEL BAMBINO di J.L. Garcia Sachez e M.A. Pacheco, illustrazioni di Ulises Wensell, A. MONDADORI EDITORE.
La storia di questo testo mi colpii immediatamente, oggi sarebbe una classica storia ma negli anni 80′ era incentrata sulla discriminazione o come viene definita e chiamata oggi sulla “diversità”. Quella diversità che esclude, quella diversità che gli altri usano per far sentire l’altro inferiore, sbagliato, ma da cosa e da chi? Vi sarete chiesti perché ho scelto proprio la bambina invisibile, invisibile da chi, da cosa? La fratellanza, il diritto e il rispetto per l’altro oggi più del passato sembrano una grande utopia, gli ultimi avvenimenti (guerre, attentati, non accoglienza dei profughi, ecc.) fanno riflettere ancor di più, come insegnante di scuola primaria spesso il pensiero mi assale più volte al giorno, utopia e realtà, chi avrà la meglio? Credo che tutti noi possediamo qualcosa di diverso e di invisibile, imperfetto, differente dagli altri, quel diverso che dovremmo vedere come risorsa e non come limite. In questo testo i diritti erano incentrati sui bambini e in particolare si poneva in evidenza l’articolo 1 dei diritti del bambino, che poneva in evidenza testuali parole: “Questi diritti devono essere riconosciuti a tutti i bambini senza eccezioni, senza distinzioni o discriminazioni di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica o di altro genere, di origine nazionale o sociale, di censo, di nascita o di altra condizione relativa al bambino stesso o alla famiglia”. Oggi questi diritti potrebbero essere estesi a tutti, nessuno escluso, ma l’essere umano si sa, infondo possiede un’indole, l’indole della cattiveria e della distruzione, perciò dobbiamo lavorare ancora tanto per un futuro di pace e serenità dal locale al globale. Se penso al percorso che mi ha portato a essere oggi un insegnante specializzata nel sostegno, come in un intreccio di Maria Lai con i suoi fili, il mio legame con le stelle speciali nasce fin da piccola, e ora che sono una piccola ma grande adulta l’empatia con le stelle avviene all’istante e sempre, soprattutto con chi è in difficoltà, un atto spontaneo di aiuto e di supporto avviene all’istante. Nel contempo non smetto di essere un’educatrice, un’insegnante, una bambina come i miei alunni, curiosa, passionale, altruista, con la voglia di imparare e sempre alla ricerca di una continua e ulteriore evoluzione e sai perché???
Carissimo lettore che tu sia adulto o sia bambino,
io imparo tanto da te,
come tu impari da me…
Allora sei pronto ad entrare nelle mie avventure?
Buona navigazione!!!
                                                                                                                                                             Labambinainvisibile